Nel panorama mondiale delle aziende tecnologiche, Celonis si distingue come una delle startup più interessanti, avendo trasformato radicalmente il modo in cui le aziende operano e prendono decisioni.
Fondata nel 2011 a Monaco di Baviera da Alexander Rinke, Bastian Nominacher e Martin Klenk, Celonis ora ha 24 uffici in tutto il mondo, con le sedi principali situate a Monaco e New York.
Celonis è oggi valutata oltre 13 miliardi di dollari, il che ne fa l’unico decacorno tedesco nonché una delle startup più preziose a livello internazionale.
Process Intelligence e Process Mining
Sono concetti che useremo spesso in questo articolo, quindi conviene fare chiarezza.
La differenza tra Process Mining e Process Intelligence risiede nell’approccio e nelle possibilità di azione sui processi aziendali.
Il Process Mining si focalizza sull’analisi dei dati storici per mappare i flussi operativi reali. Questa tecnologia prende i dati grezzi dai sistemi aziendali e li trasforma in una visione chiara dei processi così come sono stati eseguiti, aiutando le aziende a identificare inefficienze e colli di bottiglia.
Si tratta, quindi, di uno strumento diagnostico che analizza cosa è successo in passato, fornendo una base per eventuali miglioramenti.
La Process Intelligence, invece, va oltre questa analisi storica e lavora sui dati in tempo reale.
Integrando intelligenza artificiale e apprendimento automatico, consente non solo di monitorare continuamente i processi ma anche di prevedere problemi futuri e suggerire azioni correttive immediate.
Questo approccio trasforma l’analisi da statica a dinamica, con l’obiettivo di ottimizzare le operazioni mentre avvengono e di supportare decisioni più tempestive e informate.
Con soluzioni come AgentC e Celonis Networks, Celonis sta ampliando l’orizzonte dal semplice Process Mining a un ecosistema di Process Intelligence, che punta a dare alle aziende un controllo continuo e più automatizzato sui loro processi operativi.

Ecco come si presenta la dashboard di Celonis.
Ecco PI Graph, il gemello digitale
Nel novembre 2023, Celonis ha introdotto il Process Intelligence (PI) Graph, posizionandolo al centro della sua piattaforma di Process Intelligence.
Grazie alla tecnologia avanzata di Process Mining, il PI Graph crea un gemello digitale dell’azienda, arricchendolo con il contesto aziendale specifico, ovvero ciò che distingue cosa sia “positivo” o “negativo” per l’organizzazione.
Questa innovazione offre una visione dettagliata su come un’azienda opera e su come potrebbe ottimizzare le sue prestazioni.
Non solo: per la prima volta, ogni membro dell’organizzazione può fare riferimento a un linguaggio comune per comprendere i processi, identificare le opportunità nascoste e trarne vantaggio.
Celonis fornisce anche il contesto necessario per rendere l’intelligenza artificiale davvero efficace nel mondo delle imprese.
Perché sappiamo tutti che le risposte generiche di ChatGPT possono andare bene (forse) per i compiti scolastici, non certo per imprimere una direzione alla propria azienda…
L’AI per l’azienda: un nuovo paradigma
Mentre nel mondo consumer le IA si nutrono di una vasta mole di dati (come libri e pagine web), raccolti in ambiti che ne facilitano la fruizione (come Wikipedia e archivi online), nelle aziende esistono grandi quantità di dati grezzi provenienti da sistemi gestionali (ERP, CRM, ecc.), senza però un elemento unificatore che li colleghi.
Il PI Graph di Celonis risolve questa mancanza, fungendo da strato semantico che dona significato ai dati grezzi. Esso, infatti, mappa sia lo stato attuale (“as is”), sia quello futuro desiderato (“to be”) dell’azienda, permettendo così di cogliere le differenze tra i due stati.
Ciò consente di sfruttare tecnologie come l’automazione e l’intelligenza artificiale per migliorare i processi aziendali. Inoltre, il modello dati di Celonis permette alle terze parti di contribuire, creando un ecosistema che funge da “Wikipedia” per la Process Intelligence.
In questo scenario, Celonis fornisce insight sui processi che alimentano gli strumenti di AI aziendale, come agenti, copiloti e applicazioni.
L’azienda utilizza anche questi dati per potenziare la propria offerta di intelligenza artificiale, che comprende copiloti, applicazioni AI e soluzioni personalizzate, riducendo le barriere d’accesso e accelerando la creazione di valore per i clienti.

Divya Krishnan, Vice President of Product Marketing di Celonis, durante il suo keynote all’evento di settimana scorsa.
Dai giganti della finanza alla PA
Celonis conta oltre 1.500 clienti, di cui circa la metà delle prime 200 aziende della Forbes Global 2000, più del 30% delle aziende della Fortune Global 500 e più del 25% delle aziende della Fortune 500.
Colossi come Johnson & Johnson, BMW, e GE Healthcare hanno utilizzato Celonis per migliorare i loro processi interni, generando un impatto tangibile in termini di flusso di cassa, riduzione delle inefficienze e miglioramento della sostenibilità.
Ad esempio, GE Healthcare ha aumentato il flusso di cassa libero di 1,3 miliardi di dollari in un solo anno, mentre Johnson & Johnson ha visto una riduzione del 30% dei tempi di lavorazione e un miglioramento del 40% nella puntualità delle consegne.
Il successo di Celonis non si limita alle grandi aziende private. L’NHS (il servizio sanitario nazionale del Regno Unito) ha utilizzato il process mining per migliorare l’efficienza degli ospedali pubblici, riducendo i tempi di attesa e ottimizzando le risorse, permettendo di vedere circa 700 pazienti in più a settimana in uno dei Trust coinvolti.
Partnership ed espansione globale
Celonis continua ad espandersi a livello globale, coi già citati 24 uffici in tutto il mondo e oltre 3.000 dipendenti. Il programma Celonis for Consulting ha reclutato più di 10.000 consulenti e 2.000 aziende di consulenza, contribuendo alla creazione di migliaia di progetti in tutto il mondo.
L’azienda ha inoltre stretto partnership strategiche con giganti come IBM, Accenture, PWC, KPMG e Microsoft, che non solo integrano Celonis nelle loro offerte di servizi, ma utilizzano anche la sua tecnologia internamente.
Inoltre, Celonis mantiene forti legami col mondo accademico attraverso il programma Celonis Academic Alliance, che ha formato 360.000 studenti e coinvolto 1.400 professori in 700 istituzioni accademiche in tutto il mondo.
Questo programma contribuisce attivamente alla ricerca e allo sviluppo nel campo del process mining, garantendo che la prossima generazione di leader tecnologici sia pronta a cogliere le opportunità offerte da questa tecnologia.

Durante il Celosphere 2024, uno dei due padiglioni della fiera di Monaco di Baviera era adibito ad area dove provare con mano le novità di Celonis e interfacciarsi con le realtà che già lo utilizzano.
Le novità del Celosphere 2024: AgentC
Al Celosphere 2024, sesta edizione dell’evento annuale organizzato da Celonis, sono state presentate due nuove soluzioni: AgentC e Celonis Networks, entrambe progettate per ridefinire il modo in cui le aziende analizzano e ottimizzano i processi aziendali.
AgentC è una suite avanzata di strumenti AI per consentire alle aziende di sviluppare agenti intelligenti direttamente sulle principali piattaforme di intelligenza artificiale.
Alimentati dalla Process Intelligence di Celonis, questi agenti AI non solo eseguono task automatizzati, ma comprendono anche il contesto specifico di ogni processo aziendale, migliorando le prestazioni e l’efficienza operativa in molteplici sistemi e dipartimenti.
Col supporto di una rete di partner strategici, tra cui Microsoft Copilot Studio, IBM watsonx Orchestrate e Amazon Bedrock Agent, le aziende possono ora creare agenti AI su misura o impiegare quelli preconfigurati da partner come Rollio e Hypatos.
Questo approccio consente di integrare e sfruttare la Process Intelligence di Celonis nelle applicazioni aziendali quotidiane, come Microsoft Teams, per ottimizzare l’efficienza e l’operatività in modo continuo.
Una delle caratteristiche distintive di AgentC è l’AI Assistant Builder, uno strumento che permette di progettare assistenti AI capaci di classificare dati e offrire suggerimenti concreti.
Tra le applicazioni specifiche, l’AI Assistant Builder può essere utilizzato per priorizzare le richieste del servizio clienti o per valutare i rischi legati a pagamenti in sospeso che potrebbero bloccare la gestione degli ordini.
Un esempio concreto dell’impatto di questa tecnologia arriva da Cosentino, produttore di superfici per il design e l’architettura. Grazie a un AI Assistant sviluppato con Celonis, l’azienda è riuscita a gestire in modo più efficiente gli ordini bloccati per questioni di credito.
L’assistente AI di Cosentino analizza rapidamente i dati e fornisce ai credit manager raccomandazioni per sbloccare gli ordini, permettendo loro di processare fino a cinque volte più ordini giornalieri senza rischi aggiuntivi.

I fondatori di Celonis: Bastian Nominacher, Alexander Rinke e Martin Klenk.
Celonis Networks
Celonis Networks, invece, rappresenta una nuova frontiera nella condivisione e collaborazione tra aziende attraverso i loro dati di processo.
L’idea alla base di questa piattaforma è di creare una rete globale di organizzazioni che condividono dati e insight sui processi per migliorare le proprie performance e ottimizzare la supply chain.
Celonis Networks facilita la collaborazione tra partner commerciali, permettendo loro di identificare e risolvere i problemi comuni, migliorare i tempi di consegna e ottimizzare le operazioni su una scala più ampia.
L’obiettivo è abilitare una gestione più efficiente dell’intero ecosistema aziendale, attraverso una connessione intelligente e sicura dei processi di più organizzazioni.
Questi annunci rappresentano l’ambizione di Celonis di espandere il proprio raggio d’azione, passando dal Process Mining a una vera e propria infrastruttura di Process Intelligence collaborativa.


