La Corte Suprema del Brasile ha deciso di revocare il blocco sui conti bancari di Starlink e X a seguito del trasferimento di 18,35 milioni di reais (circa 3,3 milioni di dollari) nelle casse dello Stato. La somma corrisponde alle multe accumulate da X per aver ignorato gli ordini di bloccare account accusati di diffondere fake news e messaggi di odio.
La vicenda, che vede protagonista il miliardario Elon Musk, proprietario di X e di una quota del 40% di SpaceX, si è sviluppata in un crescendo di tensioni con il giudice della Corte Suprema, Alexandre de Moraes.
Quest’ultimo aveva ordinato non solo il blocco dell’accesso a X in Brasile ma anche il congelamento dei conti di Starlink, una mossa dovuta al mancato rispetto delle leggi locali da parte di X, tra cui la nomina di un rappresentante legale in Brasile e la rimozione di contenuti considerati una minaccia per la democrazia.
Nonostante il trasferimento della somma, la Corte ha confermato che l’accesso a X rimarrà bloccato, poiché il social non ha ancora risolto la questione del rappresentante legale e non ha adempiuto all’ordine di rimozione dei contenuti.
Il caso ha sollevato preoccupazioni globali sul ruolo delle piattaforme social nel controllo della disinformazione e ha spinto Musk a definire le misure brasiliane come un atto di censura.
Questa vicenda non rappresenta solo uno scontro tra un governo e una multinazionale tecnologica ma pone una questione cruciale su come i governi dovrebbero regolamentare le piattaforme digitali senza compromettere i principi della libertà di espressione.


