Blue Origin sbaglia l’orbita del satellite di un cliente

da | 20 Apr 2026 | Aerospace

Riassunto IA
  • Il terzo lancio del New Glenn di Blue Origin ha collocato il satellite BlueBird 7 di AST SpaceMobile in un’orbita troppo bassa: il satellite andrà distrutto nell’atmosfera.
  • Nella stessa missione, Blue Origin ha riutilizzato con successo un booster per la prima volta, segnando un risultato tecnico importante ma insufficiente a compensare il fallimento della consegna.
  • L’incidente mette in discussione la credibilità di Blue Origin come fornitore per le missioni Artemis della NASA.
Tempo di lettura: 3 minuti

Il terzo lancio del New Glenn, il mega-razzo di Blue Origin, si è chiuso con un fallimento. Il secondo stadio del vettore ha collocato il satellite BlueBird 7 di AST SpaceMobile in un’orbita troppo bassa per consentire qualsiasi operazione.

Il satellite si è separato correttamente dal razzo e si è acceso, ma non potrà mai raggiungere la quota necessaria. Verrà lasciato rientrare nell’atmosfera terrestre, dove brucerà.

È il primo vero incidente operativo del programma New Glenn, che ha volato per la prima volta appena a gennaio 2025 dopo oltre un decennio di sviluppo. Blue Origin ha confermato in un post di aver collocato il satellite in un'”orbita non nominale”, senza aggiungere altri dettagli.

Per AST SpaceMobile, il danno economico è coperto dalla polizza assicurativa. L’azienda ha dichiarato di avere altri satelliti BlueBird in fase di completamento entro circa un mese, e contratti con più operatori di lancio: prevede di mandare in orbita altri 45 satelliti entro la fine del 2026. La perdita è gestibile per il cliente ma per Blue Origin, il problema è un altro.

Metà successo, metà disastro

La stessa missione che ha fallito la consegna del carico ha conseguito un traguardo tecnico: il primo riutilizzo in assoluto di un booster New Glenn. Il primo stadio, lo stesso che aveva volato nella seconda missione lo scorso novembre, è decollato da Cape Canaveral, si è separato regolarmente e circa dieci minuti dopo è atterrato su una nave-drone nell’oceano.

È un risultato che fotografa lo stato del programma New Glenn: la tecnologia del riuso funziona ma l’affidabilità complessiva del vettore non è ancora dimostrata. Due cose molto diverse.

Blue Origin aveva scelto deliberatamente di caricare payload commerciali fin dalle primissime missioni del New Glenn. Una strategia aggressiva, letta fino a ieri come un segnale di fiducia nella maturità del razzo.

Per confronto, SpaceX sta ancora volando con carichi fittizi sullo Starship, il suo vettore di nuova generazione, proprio per evitare di perdere hardware di clienti mentre risolve i problemi residui. L’approccio più prudente, domenica, si è rivelato quello più saggio.

Blue Origin, la Luna si complica

L’incidente arriva nel momento peggiore possibile per le ambizioni di Blue Origin oltre il mercato commerciale. L’azienda sta cercando di posizionarsi come uno dei fornitori principali per le missioni Artemis della NASA, il programma che punta a riportare gli esseri umani sulla superficie lunare.

L’amministrazione Trump ha messo pressione sia su Blue Origin sia su SpaceX perché siano in grado di far atterrare lander sulla Luna entro la fine del secondo mandato presidenziale, prima di procedere con missioni con equipaggio.

L’amministratore delegato, Dave Limp, aveva dichiarato che la sua azienda avrebbe smosso “mari e monti” per aiutare la NASA a tornare sulla Luna più rapidamente. Blue Origin ha recentemente completato i test della prima versione del proprio lander lunare, che dovrebbe tentare di lanciare quest’anno senza equipaggio. Originariamente, l’azienda aveva valutato di dedicare proprio questa terza missione del New Glenn al lander. Ha scelto invece di lanciare il satellite di AST SpaceMobile.

Un fallimento del secondo stadio, con queste premesse, non è solo un problema tecnico. È un problema di credibilità verso la NASA e verso un’amministrazione che chiede risultati in tempi stretti.

La lezione di SpaceX

Anche SpaceX, nella fase iniziale del suo programma Falcon 9, ha perso carichi importanti. Ma quei fallimenti sono arrivati più avanti nel ciclo di vita del razzo, dopo decine di missioni riuscite. Blue Origin è al terzo lancio in assoluto, e al secondo con un carico commerciale. Il margine di errore, a questo stadio, è minimo, e ogni missione è un esame.

Il New Glenn resta un programma con potenziale enorme e il riutilizzo del booster lo dimostra. Ma la distanza tra un primo stadio che atterra e un secondo stadio che sbaglia orbita racconta quanto lavoro resti da fare.

Per un’azienda che vuole competere con SpaceX per i contratti più importanti del decennio (quelli lunari, quelli governativi, quelli delle costellazioni satellitari), la domanda adesso è quanto tempo ha Blue Origin per trasformare il suo potenziale in affidabilità.

Fonte: TechCrunch

POTREBBE INTERESSARTI

Sundar Pichai. Foto: Sanjay Rawat
, , • ⏱ 3 min

Soci e rivali: Google e SpaceX trattano per i data center in orbita

Google è azionista di SpaceX da anni. Ora le due aziende potrebbero diventare partner sui lanci (e concorrenti nello spazio).

Elon Musk Tesla SpaceX
, • ⏱ 3 min

SpaceX: maxi-bonus a Musk (ma solo se colonizzerà Marte)

Nel documento riservato depositato alla SEC, SpaceX lega una compensazione ‘monstre’ per il suo fondatore a obiettivi che sono semplicemente...
amazon globalstar
, • ⏱ 3 min

Amazon compra Globalstar per 11,5 miliardi di dollari

L’accordo porta ad Amazon tecnologia D2D e spettro per competere con SpaceX. E sia Musk che Amazon covano ambizioni nel mercato degli smartphone

GCAP Global Combat Air Programme
• ⏱ 2 min

Il Canada preme per entrare nel GCAP, il programma del caccia avanzato di UK, Italia e Giappone

Con Trump alla Casa Bianca, il Canada rivaluta la dipendenza militare dagli Stati Uniti. Ma lo status di “osservatore” è la formula giusta per avvicinarsi...
smile esa
, • ⏱ 3 min

Europa e Cina lanciano insieme un satellite. Probabilmente per l’ultima volta

Accordato nel 2016 e finalmente in orbita nel 2025, Smile è il prodotto di un’epoca in cui Europa e Cina ancora collaboravano. Oggi quel capitolo sembra...
Elon Musk SpaceX
, • ⏱ 3 min

SpaceX prepara l’IPO da record: valutazione a 1.750 miliardi

La società di Musk ha depositato i documenti riservati alla SEC. Ma il Nasdaq ha modificato i criteri di ammissione all’indice in modo sorprendentemente...
Elon Musk Starbase SpaceX
, • ⏱ 3 min

Musk vuole fabbricare satelliti IA sulla Luna (con una catapulta gigante)

Durante una riunione aziendale, Musk ha descritto una fabbrica lunare per satelliti IA, lanciati da un “mass driver”. La mossa arriva mentre xAI e SpaceX si...
SpaceX Anthropic
, , • ⏱ 3 min

La fusione SpaceX-xAI preoccupa Wall Street: “Troppe incognite”

Decine di grandi investitori hanno scommesso su SpaceX come azienda spaziale, non come veicolo per finanziare l’IA. E gli analisti avvertono: “xAI brucia...
Elon Musk SpaceX
, , • ⏱ 3 min

SpaceX acquisisce xAI. Nasce il colosso spazio-IA da 1.000 miliardi

Musk annuncia l’acquisizione: “L’IA spaziale è l’unica via per soddisfare la domanda di calcolo”. La quotazione in borsa di SpaceX resta...
Jeff Bezos
• ⏱ 3 min

La corsa allo spazio di Bezos in affanno: Blue Origin sospende i voli, Kuiper arranca

Due anni di stop al turismo spaziale mentre Kuiper accumula satelliti nei magazzini. E per lanciarli Bezos deve affidarsi proprio a Musk.

Share This