Baidu rilancia nella corsa all’IA con il modello Ernie X1

da | 17 Mar 2025 | IA

Robin Li Yanhong, fondatore, presidente e CEO di Baidu

Baidu ha lanciato un nuovo modello di intelligenza artificiale, Ernie X1, progettato per competere direttamente con DeepSeek R1, capace di attirare l’attenzione della Silicon Valley per le sue prestazioni elevate a costi contenuti.

Con questa release, l’azienda cinese cerca di recuperare il vantaggio nella corsa all’intelligenza artificiale, dopo che concorrenti come ByteDance, Moonshot AI e appunto DeepSeek hanno guadagnato una notevole popolarità.

Un modello per il ragionamento avanzato

Secondo Baidu, Ernie X1 si distingue per le sue capacità di dialogo, calcoli complessi e deduzione logica, ambiti in cui punta a superare le soluzioni esistenti.

L’azienda ha anche annunciato l’aggiornamento del suo modello fondazionale a Ernie 4.5, che secondo i test interni offre prestazioni superiori a GPT-4.5 di OpenAI nella generazione di testi.

Baidu non ha diffuso benchmark per Ernie X1 ma ha dichiarato che il modello offre prestazioni simili a DeepSeek R1 con un costo dimezzato.

Al momento, per avere un paragone, DeepSeek sta facendo pagare 0,55 dollari per milione di token in input e 2,19 dollari per milione di token in output.

L’IA spinge il cloud ma la pubblicità frena Baidu

La decisione arriva in un momento in cui il mercato dell’IA in Cina sta vivendo una rapida evoluzione, con l’ascesa di modelli open-source che stanno trasformando il settore. E l’onda lunga dell’intelligenza artificiale si è riflessa nei risultati finanziari di Baidu, con un aumento del 26% dei ricavi della divisione cloud nell’ultimo trimestre del 2023.

La crescita, trainata dalla crescente richiesta di potenza computazionale da parte degli sviluppatori, è stata però in parte controbilanciata dalla debolezza del mercato pubblicitario, che ha portato a un calo complessivo del 2% nel fatturato del quarto trimestre e dell’1% nell’intero anno.

Per far fronte alle sfide economiche, Baidu ha quindi deciso di puntare con forza sull’intelligenza artificiale, rendendo i suoi modelli sempre più accessibili e aperti alla comunità degli sviluppatori.

La svolta open-source di Baidu

Uno degli elementi più significativi della nuova strategia di Baidu è la decisione di rendere open-source Ernie 4.5 a partire dal 30 giugno. Si tratta di un cambiamento radicale per l’azienda, che in passato ha sempre sostenuto un approccio chiuso nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

“Una cosa che abbiamo imparato da DeepSeek è che l’open-sourcing dei migliori modelli può favorirne notevolmente l’adozione”, ha dichiarato Robin Li Yanhong, fondatore e CEO di Baidu, durante una recente call con gli analisti. “Quando un modello è open-source, le persone vogliono provarlo per curiosità, il che aiuta a diffonderlo su larga scala”.

L’apertura del codice rappresenta anche una risposta diretta alla crescente concorrenza di aziende come Alibaba, Tencent e ByteDance, che stanno rapidamente guadagnando quote di mercato grazie appunto ai loro modelli open-source.

Con il lancio di Ernie X1 e la svolta open-source di Ernie 4.5, Baidu spera di rafforzare il proprio ruolo nel settore dell’intelligenza artificiale e di consolidare la sua posizione in un mercato sempre più competitivo. Vedremo come andrà a finire.

POTREBBE INTERESSARTI

Brad Smith, presidente di Microsoft

Microsoft promette: i nostri data center non peseranno sulle bollette degli americani

L’azienda si impegna a non chiedere sgravi fiscali e a formare i residenti. Brad Smith: “Non chiediamo ai contribuenti di sovvenzionarci”.

Matthew McConaughey

McConaughey registra sé stesso come marchio contro i deepfake

Otto trademark approvati negli USA trasformano l’immagine dell’attore in un asset legale. Nel vuoto normativo sui deepfake, Hollywood ricorre...
Google AI Overviews

Google rimuove le AI Overviews per alcune ricerche mediche

Un’indagine del Guardian documenta errori potenzialmente letali nei riassunti sanitari del motore di ricerca. Il tempismo col lancio di ChatGPT Health solleva...
Google agente

Google entra nello shopping con gli agenti IA per i retailer

Con Gemini Enterprise for Customer Experience, Big G offre strumenti per costruire assistenti virtuali proprietari. Ma il commercio agentico è davvero dietro...
Apple Intelligence Siri

Siri parlerà con la voce di Gemini: Apple sceglie Google per l’IA

Annunciata ieri una partnership che riscrive gli equilibri del mercato. E anche una svolta storica che solleva domande sul futuro della privacy di Cupertino.

Nvidia CES 2026 Jensen Huag

Al CES 2026 la Silicon Valley ha scelto Trump

La Genesis Mission, Nvidia e il nuovo asse Washington-Silicon Valley: al Consumer Electronics Show è andata in scena la fine della neutralità tech.

Harry Potter e la Pietra Filosofale

I ricercatori sono riusciti a estrarre Harry Potter (quasi per intero) dai principali LLM

Una ricerca di Stanford dimostra che Claude, GPT-4.1, Gemini e Grok hanno memorizzato interi libri protetti da copyright. E possono riprodurli quasi parola per...
Grok

Grok, la risposta di Musk ai deepfake è farli pagare

Dall’Indonesia al Regno Unito, i governi reagiscono ai deepfake di Grok. Musk attacca gli inglesi: “Fascisti”. Ma intanto le immagini abusive...
Character

Google e Character.AI, accordi milionari per evitare il processo

Le famiglie ottengono risarcimenti per i suicidi legati al chatbot, ma il vuoto normativo sulla responsabilità dell’IA generativa resta intatto.

Andreessen Horowitz

Il secolo americano di Andreessen Horowitz: 15 miliardi per blindare il futuro tech

Dalla difesa all’intelligenza artificiale: come il colosso di Menlo Park sta puntando a riscrivere il rapporto tra capitale privato, sovranità e potere.

Share This