Dopo aver trascorso alcune ore con Assassin’s Creed Shadows, l’ultimo capitolo della storica saga Ubisoft, si percepisce una chiara influenza di Ghost of Tsushima.
Un paragone che, considerando lo scarso brio del precedente Mirage, appare tutt’altro che negativo, e forse persino un punto di forza.
Il titolo, ambientato nel Giappone feudale, propone un’esperienza open-world dove i giocatori possono calarsi nei ruoli di un agile shinobi o di un possente samurai.
Atteso a lungo dai fan, Assassin’s Creed Shadows è approdato sugli store (sempre più digitali) il 20 marzo scorso.
E contrariamente alle previsioni di chi lo vedeva come il colpo di grazia per il publisher francese, il titolo sta riscuotendo, almeno per ora, un notevole successo.
Shadows, oltre i due milioni
Ubisoft è tornata così a brillare grazie al lancio di “Assassin’s Creed Shadows”, che ha conquistato 2 milioni di giocatori in meno di una settimana dal suo debutto.
Un risultato che supera addirittura i successi iniziali di “Assassin’s Creed Origins” e “Assassin’s Creed Odyssey”, premiando la scelta dell’azienda francese di posticipare il rilascio (inizialmente previsto per novembre), per dare agli sviluppatori più tempo per perfezionare il gioco.
I numeri parlano chiaro: sabato scorso Ubisoft ha annunciato che il titolo ha raggiunto i 2 milioni di utenti in pochi giorni, sostenuta anche da preordini solidi segnalati nelle scorse settimane.
Un successo che ha fatto balzare le azioni della compagnia a Parigi di oltre l’11% nella giornata di lunedì, un segnale di fiducia dopo un periodo difficile segnato da un calo delle prenotazioni nette e delusioni come le vendite sotto tono di “Star Wars Outlaws” durante le festività.
Le pressioni degli investitori
I ritardi del lancio, che hanno escluso il gioco da gran parte dell’anno fiscale (in chiusura il 31 marzo), avevano messo sotto pressione Ubisoft, già alle prese con difficoltà come l’interruzione dello sviluppo di “XDefiant”, un titolo sparatutto gratuito che non ha attirato abbastanza l’attenzione del pubblico giocante.
La decisione ha portato a tagli di personale e alla chiusura o ridimensionamento di diverse sedi di Ubisoft.
Sullo sfondo, il fondo speculativo slovacco AJ Investments, detentore di una piccola quota della società, ha spinto per una privatizzazione del publisher transalpino, dichiarando di aver raccolto il sostegno di oltre il 15% degli azionisti.
Il CEO Yves Guillemot ha risposto annunciando che Ubisoft ha incaricato consulenti per valutare opzioni strategiche.
Intanto, “Assassin’s Creed Shadows” si conferma una boccata d’ossigeno per il colosso dei videogiochi, dimostrando che la pazienza (e un buon prodotto) possono ancora fare la differenza.


