Apple Vision Pro è già al capolinea?

by | 6 Gen 2025 | Tecnologia

Tempo di lettura: 2 minuti

L’Apple Vision Pro, il visore per la realtà aumentata e virtuale presentato come il fiore all’occhiello dell’innovazione tecnologica dell’azienda di Cupertino, potrebbe aver cessato la produzione.

A soli pochi mesi dal lancio, l’azienda sembra affrontare un ridimensionamento significativo del progetto, a causa di una domanda debole e di previsioni di vendita poco incoraggianti.

Secondo un rapporto di The Information, Apple avrebbe ridotto la produzione del dispositivo già dalla scorsa estate.

L’azienda, che inizialmente aveva programmato una produzione di massa, avrebbe poi deciso di fermarsi dopo aver accumulato sufficienti unità per soddisfare le richieste previste fino al 2025.

La scelta, se confermata, ricalca altre strategie adottate in passato per prodotti poco richiesti, come l’iPhone 12 mini.

Vision Pro: prezzo elevato e pochi contenuti

Il Vision Pro è stato lanciato con grande enfasi ma il mercato ha risposto con freddezza.

Venduto a un prezzo di 3.499 dollari, il dispositivo si è rivelato poco accessibile per il pubblico di massa, anche a causa di un ecosistema di contenuti ancora limitato.

Apple stessa, per voce del CEO Tim Cook, ha definito il prodotto rivolto agli “early adopters”, ossia agli utenti più interessati alle tecnologie emergenti, piuttosto che al consumatore medio.

Secondo le fonti, Luxshare, l’azienda cinese incaricata di assemblare il visore, avrebbe ridotto la produzione a circa 1.000 unità al giorno già ad ottobre, un numero pari alla metà di quello inizialmente previsto.

Alcuni fornitori avrebbero addirittura sospeso la produzione di componenti già a maggio, lasciando nei magazzini decine di migliaia di parti inutilizzate.

Uno stop temporaneo o definitivo?

Apple sembra ora focalizzata sullo sviluppo di un visore a costo ridotto, che potrebbe rappresentare un’alternativa più accessibile per ampliare il bacino d’utenza.

Anche le aspettative su questo nuovo dispositivo sono però modeste: l’azienda avrebbe chiesto ai fornitori di prepararsi a produrre quattro milioni di unità, ossia la metà di quanto inizialmente previsto per il Vision Pro.

Nonostante la battuta d’arresto, ci sono comunque segnali che indicano come Apple non abbia abbandonato del tutto il progetto Vision Pro.

Alcuni rapporti parlano di un possibile aggiornamento incrementale della prima generazione, con l’introduzione di un chip più potente, l’M5, e di nuove funzionalità legate all’intelligenza artificiale.

Il lancio di questa versione aggiornata potrebbe avvenire tra il 2025 e il 2026, con l’obiettivo di riutilizzare parte dei componenti già in eccesso.

Il futuro della realtà aumentata secondo Apple

L’incerto destino del Vision Pro solleva interrogativi più ampi sulla strategia di Apple per la realtà aumentata e virtuale.

Se da un lato l’azienda ha dimostrato di voler esplorare il settore con tecnologie avanzate, dall’altro sembra scontrarsi con la necessità di conciliare innovazione e accessibilità economica.

Rimane ora da vedere se il Vision Pro sarà ricordato come un prodotto di nicchia destinato a una breve vita o come un primo passo verso una gamma di dispositivi più maturi e competitivi.

Per il momento, il visore sembra incarnare il rischio insito nel puntare troppo in alto, e troppo presto.

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