“Crediamo nel potere trasformativo e nella promessa dell’IA, e crediamo di avere vantaggi che ci differenzieranno in questa nuova era, inclusa l’unica integrazione senza soluzione di continuità di hardware, software e servizi”.
Così, riferisce Bloomberg in base fonti informate sui fatti, che preferiscono rimanere anonime data la natura privata della situazione, avrebbe dichiarato la scorsa settimana Tim Cook durante la telefonata per la presentazione degli utili di Apple. Riferendosi a un progetto volto a incorporare l’intelligenza artificiale nei suoi dispositivi.
Le parti starebbero definendo i termini per un accordo che permetterebbe l’uso delle funzionalità di ChatGPT nel prossimo sistema operativo iOS 18. Oltre che con OpenAI, Apple ha avuto discussioni anche con Alphabet, la società madre di Google, riguardo all’uso del chatbot Gemini. I colloqui, che non hanno ancora portato a un accordo definitivo, sono tuttora in corso. Di questi colloqui avevamo già dato notizia lo scorso 18 marzo in questa news.
Apple intende consacrarsi nel campo dell’intelligenza artificiale a giugno, durante la sua conferenza annuale Worldwide Developers Conference. Nel corso dell’evento, secondo quanto riportato da Bloomberg, l’azienda illustrerà alcune delle sue prossime funzionalità di AI attraverso data center dotati di processori di propria fabbricazione. Un’intesa con OpenAI consentirebbe ad Apple di includere un chatbot molto popolare come parte di una più ampia gamma di innovazioni.
L’anno scorso, il CEO di Apple Tim Cook ha confessato di essere un fruitore di ChatGPT di OpenAI, aggiungendo però che ci sono “una serie di questioni da risolvere”. E ha assicurato che nuove funzionalità di AI sarebbero state implementate nei prodotti Apple, su però una “base molto riflessiva”. Ai posteri, come si dice sempre in questi casi, spetterà l’ardua sentenza.


