Il tanto atteso evento “It’s glowtime” di Apple, tenutosi lo scorso settembre, aveva acceso grandi speranze tra fan e investitori.
L’attenzione era rivolta all’iPhone 16, presentato come il primo dispositivo Apple a essere arricchito con funzionalità avanzate di intelligenza artificiale.
Purtroppo però l’entusiasmo si è rapidamente smorzato quando si è scoperto che le novità legate all’AI erano ancora in fase di test e non pronte per il lancio immediato. Per non parlare del fatto l’iPhone 16 ha introdotto ben poche novità, e quelle poche non hanno incontrato i favori del pubblico (sì, ci riferiamo al tasto laterale della fotocamera).
Con vari creator che sui social quasi si vantano di aver restituito il nuovo melafonino e di essere tornati ai modelli precedenti, e con la concorrenza (leggasi Google e Samsung) che ha già integrato l’intelligenza artificiale nei propri dispositivi, Apple sembra aver seriamente perso slancio in un mercato sempre più equilibrato.
Tuttavia, le previsioni per il quarto trimestre sono ancora ottimistiche, e la società di ricerca Canalys ha recentemente previsto che l’iPhone 16 potrebbe comunque trainare le vendite di Apple nei prossimi mesi.
Il nuovo iPad mini
In questo contesto, Apple ha cercato di rimediare presentando ora un altro prodotto di punta, il nuovo iPad mini, arricchito da quelle stesse funzionalità AI che molti si aspettavano nell’iPhone 16.
Il dispositivo, lanciato oggi, è dotato di una serie di innovazioni che includono strumenti di scrittura intelligenti e una versione migliorata dell’assistente vocale Siri.
Alimentato dal chip A17 Pro, lo stesso utilizzato nell’iPhone 15 Pro, l’iPad mini promette un sensibile miglioramento delle prestazioni rispetto ai modelli precedenti, con un aumento del 30% della potenza della CPU.
Un aspetto chiave di questa nuova generazione di iPad mini è Apple Intelligence, il software IA dell’azienda, che diventerà accessibile tramite un aggiornamento del sistema operativo iPadOS 18.1.
Non da noi, però. La prima versione delle nuove funzionalità di intelligenza artificiale sarà infatti disponibile questo mese per i soli utenti degli Stati Uniti, e unicamente per i dispositivi con chip A17 Pro o M1 e successivi.
Tra le novità attese ci sono strumenti avanzati di generazione di immagini, Genmoji e capacità basate su ChatGPT, che dovrebbero arrivare nei prossimi mesi.
Con un prezzo di partenza di 499 dollari, che grazie a un imponderabile tasso di cambio diventano 609 euro (per la versione da 128GB, 256 per quella da 256GB e 989 per quella da 512GB), l’iPad mini è già disponibile per il pre-ordine e dovrebbe iniziare ad arrivare nelle mani dei clienti entro la prossima settimana.
Questo nuovo lancio potrebbe rappresentare un’opportunità per Apple di recuperare il terreno perso, riposizionandosi come leader nell’integrazione dell’AI nei dispositivi mobili, dopo un debutto dell’iPhone 16 che ha lasciato molti con l’amaro in bocca.
Resta da vedere se il nuovo iPad mini riuscirà a colmare il vuoto lasciato dall’iPhone 16 e a risollevare l’entusiasmo degli utenti, confermando la capacità di Apple di dettare il ritmo dell’innovazione tecnologica.


