Nel quarto trimestre del 2024, Apple ha subito una flessione nelle vendite di iPhone a livello globale, con una diminuzione del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questo calo è stato accompagnato dalla perdita di quote di mercato a favore di produttori cinesi di smartphone, come Xiaomi e Vivo, che hanno registrato una crescita costante, mettendo ulteriormente pressione su Cupertino.
I dati di Counterpoint Research evidenziano infatti un abbassamento della quota di mercato dell’iPhone al 18% a livello mondiale, mentre il mercato complessivo degli smartphone è cresciuto del 4%.
L’impatto di Apple Intelligence
Una delle principali ragioni del rallentamento delle vendite di iPhone è l’assenza di Apple Intelligence in Cina.
L’azienda infatti sta ancora cercando di stabilire alleanze locali per offrire funzionalità avanzate basate sull’intelligenza artificiale, come l’assistenza nella scrittura e la generazione di immagini.
Queste innovazioni, che sono state introdotte gradualmente dopo il lancio dell’iPhone 16, non sono ancora disponibili nel mercato cinese, dove i concorrenti locali stanno sviluppando soluzioni AI in-house, molto apprezzate dalla clientela.
Mentre Apple ha registrato una contrazione nelle vendite in Cina, la concorrenza rappresentata da marchi come Xiaomi, Vivo, Lenovo (con Motorola) e Huawei ha visto una crescita esponenziale.
I produttori cinesi, infatti, stanno puntando molto sull’intelligenza artificiale, sviluppando agenti e strumenti AI che sono in grado di compiere task a favore dell’utente, e questo ha permesso loro di attrarre una base di consumatori sempre più ampia.
La crescita nei mercati non “core”
Nonostante la difficoltà nel mercato cinese, la casa di Tim Cook ha visto una crescita in altre aree del mondo, come l’America Latina.
Le vendite di iPhone in queste regioni sono state sostenute dal forte appeal dei modelli Pro e Pro Max, che hanno rappresentato più della metà delle vendite nel Paese, contribuendo a mantenere una performance positiva per il colosso di Cupertino.
Gli analisti rimangono però scettici riguardo alla sostenibilità di questi risultati senza un’ulteriore spinta dall’AI.
La sfida per Tim Cook, allora, è accelerare l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle sue operazioni e concludere alleanze strategiche con partner locali per competere con i produttori cinesi.
I quali, nel frattempo, stanno dominando il mercato globale degli smartphone con soluzioni sempre più avanzate.
Il prossimo futuro si prospetta cruciale per determinare se Apple riuscirà a recuperare il terreno perduto nei confronti dei suoi concorrenti.


