Apple: chip per occhiali e IA per sorpassare Meta sul suo terreno

by | 10 Mag 2025 | Tecnologia

Tempo di lettura: 3 minuti

Il team di progettazione dei chip di Apple sta lavorando a nuovi processori destinati a diventare il cervello di dispositivi futuri, tra cui i primi occhiali smart dell’azienda, Mac ancora più potenti e server per l’intelligenza artificiale.

Secondo fonti vicine al progetto, Apple ha compiuto progressi significativi nello sviluppo del chip dedicato agli occhiali smart, segno che la società sta accelerando sul fronte di un dispositivo che entrerebbe in diretta concorrenza con gli occhiali Ray-Ban smart di Meta Platforms.

Negli ultimi anni, il team dedicato ai chip è diventato centrale nel processo di sviluppo dei prodotti Apple, soprattutto da quando, nel 2020, l’azienda ha iniziato a sostituire i processori Intel nei Mac con soluzioni progettate internamente.

Altri chip attualmente in fase di sviluppo serviranno per alimentare i Mac futuri e per supportare i server IA che gestiranno la piattaforma Apple Intelligence.

Chip ottimizzati per dispositivi leggeri e indossabili

Apple lavora da anni su un paio di occhiali smart leggeri, comodi da indossare tutto il giorno. L’idea iniziale era focalizzata sulla realtà aumentata, sovrapponendo notifiche, media e app al mondo reale. Ma la tecnologia AR non è ancora matura per un uso quotidiano.

Meta e altre aziende hanno però lanciato con successo occhiali “smart” ma privi di realtà aumentata, in grado di scattare foto, riprodurre audio, effettuare chiamate e rispondere a comandi vocali.

Apple ora intende inserirsi anche in questo mercato, pur continuando a investire nel lungo termine sulla realtà aumentata. L’anno scorso, ha già condotto studi interni con i dipendenti per testare il concetto.

E ora il chip pensato per gli occhiali smart si basa su quelli utilizzati negli Apple Watch, noti per il loro basso consumo energetico, molto inferiore rispetto a quelli impiegati in iPhone, iPad e Mac.

Per migliorare ulteriormente l’efficienza, alcune componenti sono state eliminate e il chip è stato progettato per controllare le varie fotocamere che gli occhiali dovrebbero integrare.

Apple punta ad avviare la produzione su larga scala del processore entro la fine del 2026 o al massimo nel 2027. Se tutto procederà senza intoppi, gli occhiali potrebbero arrivare sul mercato entro i prossimi due anni.

Come per gli altri chip di punta dell’azienda, la produzione sarà affidata a Taiwan Semiconductor Manufacturing Company.

Apple: doppia strategia col nome in codice N401

Il progetto, che ora porta il nome in codice N401 (in precedenza N50), prevede lo sviluppo parallelo di occhiali con e senza AR.

Secondo Bloomberg, l’amministratore delegato Tim Cook è determinato a superare Meta nel mercato degli occhiali smart. Ma anche Meta accelera: nel 2025 lancerà un modello premium con display e punta a presentare i suoi primi veri occhiali AR nel 2027.

Apple, nel frattempo, esplora occhiali non-AR dotati di fotocamere per analizzare l’ambiente circostante e tecnologie di IA che aiutino l’utente nell’interazione con il mondo. Un approccio simile a quello già proposto da Meta, ma ancora in fase di definizione a Cupertino.

Apple, infatti, sta anche lavorando per potenziare le sue tecnologie di intelligenza artificiale, che dovranno fare un deciso salto di qualità prima di poter alimentare un dispositivo interamente incentrato sull’IA.

AirPods e Apple Watch verso la trasformazione IA

La strategia dell’azienda è ampia e non si limita agli occhiali. Bloomberg ha infatti rivelato che Apple sta testando l’integrazione di fotocamere anche negli AirPods e negli Apple Watch, per trasformarli in dispositivi capaci di sfruttare l’intelligenza artificiale.

A questo scopo, sta sviluppando due chip: Nevis per l’Apple Watch con fotocamera e Glennie per gli AirPods, anch’essi dotati di camera. La roadmap prevede la disponibilità di questi chip entro il 2027.

L’iPhone ha già introdotto funzioni IA con Visual Intelligence, in grado per esempio di analizzare un manifesto musicale e aggiungere automaticamente l’evento al calendario.

Nuove generazioni di chip Mac e processori server IA

Parallelamente, Apple lavora a nuovi processori per Mac: in arrivo dunque l’M5 per iPad Pro e MacBook Pro entro fine anno, e sono già in fase di progettazione i successori M6 (Komodo) e M7 (Borneo), oltre a un chip avanzato denominato Sotra.

La vera novità sono però i chip destinati ai server IA, i primi progettati specificamente per gestire richieste Apple Intelligence in remoto. Attualmente, questo lavoro è svolto da chip come M2 Ultra, gli stessi impiegati nei Mac di fascia alta.

Il progetto per i server IA, nome in codice Baltra, dovrebbe concludersi entro il 2027 ed è condotto in collaborazione con Broadcom. Apple sta valutando anche varianti con il doppio, il quadruplo o persino otto volte i core di elaborazione e grafici presenti nell’attuale M3 Ultra, con l’obiettivo di rendere i suoi servizi di intelligenza artificiale molto più performanti e competitivi.

Modem proprietari e sensori per la salute

Tra le altre attività del gruppo guidato da Johny Srouji, spicca anche la progettazione dei modem: dopo il debutto del primo chip modem C1 con l’iPhone 16e, sono in arrivo il C2 per gli iPhone top di gamma del prossimo anno e un C3 ancora più avanzato nel 2027.

Infine, Apple guarda anche al futuro della salute personale: è in fase di studio un sistema di sensori e chip in grado di misurare in modo non invasivo i livelli di glucosio, una tecnologia che potrebbe un giorno arrivare sull’Apple Watch.

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