Programmare con l’intelligenza artificiale, in modo più fluido e naturale. È questa la promessa del nuovo progetto su cui Apple sta lavorando insieme ad Anthropic, la startup americana che ha sviluppato uno dei modelli linguistici più avanzati per la programmazione: Claude Sonnet.
Al centro dell’iniziativa c’è una versione evoluta di Xcode, lo storico software usato da chi crea applicazioni per i dispositivi Apple, dall’iPhone al Mac. Si tratta, in pratica, dell’ambiente in cui prende forma l’universo delle app che tutti utilizziamo. E che ora, con l’aiuto dell’IA, Xcode si prepara a fare un salto di qualità.
“Vibe-coding”: la programmazione secondo Apple
Internamente, il progetto viene descritto come una piattaforma di “vibe-coding”, un termine ancora sfuggente ma indicativo dell’obiettivo: permettere agli sviluppatori di scrivere codice con l’IA in modo più fluido, assistito e – per certi versi – “intuitivo”.
Il sistema sarà in grado di scrivere, modificare e testare porzioni di codice ma anche di segnalare bug o suggerire soluzioni. Un po’ come se si avesse accanto un collega virtuale che capisce quello che stai cercando di fare e ti aiuta a farlo meglio e più in fretta.
La svolta arriva dopo un tentativo andato a vuoto. Lo scorso anno, Apple aveva annunciato Swift Assist, un proprio assistente IA pensato per Xcode. Doveva essere rilasciato nel 2024, ma non è mai arrivato nelle mani degli sviluppatori.
Dietro le quinte, gli ingegneri di Cupertino si sono lamentati di un sistema poco affidabile, capace addirittura di inventare dati e rallentare i tempi di sviluppo. Un problema non da poco, in un settore in cui velocità e precisione fanno la differenza.
Così, Apple ha deciso di cambiare approccio e aprirsi a una collaborazione con chi, in questo campo, sta già dimostrando di avere le carte in regola.
Claude Sonnet, l’IA di Anthropic sa programmare
Il modello Claude Sonnet, sviluppato da Anthropic, è tra i più apprezzati nel mondo della programmazione assistita da IA.
All’interno della nuova versione di Xcode, sarà in grado di interpretare richieste complesse da parte degli sviluppatori, testare interfacce grafiche e facilitare la correzione del codice.
Per ora l’uso resta interno ai team Apple ma è probabile che il tool venga svelato ufficialmente alla WWDC, la conferenza per sviluppatori che si terrà dal 9 giugno.
Se il lancio sarà positivo, la piattaforma potrebbe diventare uno strumento centrale anche per gli sviluppatori indipendenti che oggi usano Xcode e Swift per creare le app di domani.
Apple cambia marcia sull’intelligenza artificiale
La collaborazione con Anthropic rappresenta un segnale chiaro: Apple ha capito che non può più permettersi di restare isolata. Dopo anni in cui ha privilegiato solo soluzioni interne, oggi Cupertino si apre a un modello più ibrido.
Ha già integrato ChatGPT di OpenAI in Siri e si prepara ad accogliere anche Gemini di Google come alternativa.
Parallelamente, continua a sviluppare in casa funzioni IA per iOS e macOS, dalle emoji personalizzate agli strumenti di scrittura.
Ma dopo essere rimasta spiazzata dal boom dell’IA generativa, oggi Apple sembra decisa a recuperare il tempo perso, lasciando da parte l’orgoglio per concentrarsi sull’efficienza.


