Dopo aver mosso i primi passi con l’introduzione di Visual Intelligence su iPhone 16, l’azienda è pronta ad allargare il raggio d’azione della sua intelligenza artificiale anche a futuri modelli di AirPods e Apple Watch.
Ad affermarlo è Bloomberg, secondo cui il progetto è ambizioso: dotare i dispositivi di fotocamere integrate per consentire all’IA di “vedere” l’ambiente circostante e offrire all’utente informazioni contestuali in tempo reale.
Visual Intelligence si allarga
Presentata in sordina con l’iPhone 16, Visual Intelligence consente di scattare una foto e ottenere analisi testuali, traduzioni o identificazioni di oggetti e animali grazie all’intelligenza artificiale.
Al momento, la funzione è compatibile solo con l’ultimo modello di iPhone ma con l’aggiornamento iOS 18.4, previsto per il prossimo mese, arriverà anche su iPhone 15 Pro.
In quella occasione, sarà accessibile anche dal Centro di Controllo e dal tasto Azione, segnando un passo deciso verso l’integrazione quotidiana di IA e fotocamera.
Il progetto più ambizioso di Apple riguarda però l’Apple Watch. L’azienda sta infatti lavorando a versioni future dello smartwatch dotate di fotocamere.
I modelli Ultra, grazie alla maggiore robustezza e spessore, potrebbero integrare una lente laterale posizionata vicino alla corona e ai pulsanti, ideale per “puntare” il polso verso un oggetto da analizzare.
Nei modelli Series, invece, si valuta l’integrazione diretta nel display, come avviene con la fotocamera frontale degli iPhone.
Un’idea che potrebbe trasformare l’orologio Apple in un vero compagno visivo intelligente, che però in quest’ultimo caso richiederebbe di ruotare ogni volta il polso nella direzione che si vuole inquadrare,
Satellite e 5G: Apple guarda in alto
Ma le novità non si fermano alla fotocamera. Il prossimo Apple Watch Ultra sarà dotato di funzionalità di messaggistica satellitare e del supporto al 5G, nella variante nota come RedCap.
Si tratta di un’evoluzione della rete mobile pensata per dispositivi a basso consumo, che permetterà all’orologio di comunicare anche in situazioni di emergenza o lontano dalle reti tradizionali.
Persistono invece le difficoltà nei test della tanto attesa funzione di monitoraggio della pressione sanguigna, che continua a incontrare ostacoli tecnici.
Anche il progetto per una nuova versione dell’Apple Watch SE con scocca in plastica appare in bilico: il design non convince pienamente il team creativo, mentre l’area operativa fatica a contenere i costi rispetto all’attuale modello in alluminio.
Al di questi ultimi contrattempi, però, il piano di Apple appare chiaro: evolvere i prodotti esistenti piuttosto che inventarne di nuovi.
A differenza di altri tentativi falliti nel mondo dei wearable, come i dispositivi stand-alone basati su IA alla Rabbit R1 o Humane AI Pin, Apple punta a introdurre gradualmente le nuove funzioni nei suoi dispositivi più consolidati.
Una strategia pensata per rassicurare i consumatori, accompagnandoli passo dopo passo verso l’adozione dell’intelligenza artificiale nel quotidiano.


