Ne avevano scritto lo scorso gennaio, ipotizzando una valutazione di 60 miliardi di dollari.
A circa un mese di distanza, possiamo dire di essere stati leggermente conservativi, visto che la start-up di intelligenza artificiale Anthropic ha chiuso un nuovo round di finanziamenti che porta la sua valutazione a 61,5 miliardi di dollari. Quadruplicando il valore che aveva poco più di un anno fa.
L’operazione, guidata dalla società di venture capital Lightspeed Venture Partners, ha raccolto 3,5 miliardi di dollari, consolidando la posizione di Anthropic tra le aziende leader del settore.
Dalla sua fondazione nel 2021, la società ha raccolto complessivamente oltre 14,8 miliardi di dollari grazie al sostegno di colossi come Amazon, Google e Salesforce.
Il nuovo afflusso di capitali arriva in un contesto di rinnovata fiducia nelle start-up di IA, dopo una fase di incertezza che nel 2024 ha visto alcune aziende essere inglobate da grandi gruppi tecnologici.
Il riferimento è a Inflection AI, che ha perso gran parte del suo team chiave, tra cui il CEO Mustafa Suleyman, passato a Microsoft per guidare una nuova divisione di intelligenza artificiale.
La corsa agli investimenti: OpenAI e xAI puntano sempre più in alto
Anthropic non è l’unica a cavalcare questa nuova ondata di finanziamenti.
OpenAI, pioniera della rivoluzione IA con il lancio di ChatGPT nel 2022, sta per chiudere un altro round di raccolta fondi da 40 miliardi di dollari, che porterà la sua valutazione complessiva a 300 miliardi.
Nel frattempo, xAI di Elon Musk è in trattative per ottenere nuovi finanziamenti che potrebbero far schizzare la sua valutazione fino a 75 miliardi, quasi il doppio rispetto a due mesi fa.
Il ritorno di entusiasmo tra gli investitori è legato ai rapidi progressi tecnologici. Strumenti come ChatGPT di OpenAI e Claude di Anthropic continuano a evolversi, alimentando la competizione tra le aziende più innovative del settore.
Dario Amodei e il futuro dell’IA: opportunità e rischi
Anthropic è stata fondata da Dario Amodei, ex dirigente di OpenAI, insieme alla sorella Daniela Amodei e a un gruppo di colleghi che hanno lasciato la società dopo divergenze sulla strategia di sviluppo e distribuzione della tecnologia.
L’azienda si è distinta per il suo approccio alla sicurezza dell’IA, cercando di sviluppare modelli con maggiori garanzie di affidabilità e controllo.
Nonostante gli enormi progressi, Amodei ha più volte sottolineato i rischi connessi all’intelligenza artificiale.
In un’intervista del 2023, aveva dichiarato che esiste “una probabilità tra il 10% e il 25% che l’intelligenza artificiale possa portare alla distruzione dell’umanità”.
Più di recente, però, ha adottato una visione più ottimistica, pubblicando un lungo saggio in cui ha scritto: “Penso che la maggior parte delle persone sottovaluti quanto possano essere radicali i benefici dell’intelligenza artificiale, così come sottovalutano i rischi”.
Amazon e Google puntano su Anthropic
A novembre, Amazon ha investito 4 miliardi di dollari in Anthropic, portando il suo totale a 8 miliardi e consolidando il suo ruolo di principale investitore nella start-up. Anche Google, che da tempo scommette sull’intelligenza artificiale, continua a sostenere l’azienda.
I modelli di Anthropic vengono sviluppati utilizzando i data center di entrambe le big tech, segno di una crescente interconnessione tra le grandi piattaforme cloud e le start-up IA.
L’industria dell’intelligenza artificiale si conferma quindi al centro della corsa agli investimenti tecnologici, con valutazioni che crescono a ritmi vertiginosi. E mentre le start-up affinano sempre più le loro tecnologie, la sfida tra i giganti del settore è solo all’inizio.


