Anthropic sceglie Google: un milione di chip per Claude

da | 24 Ott 2025 | Business, IA

Google e Anthropic hanno annunciato un accordo di collaborazione nel cloud del valore di “decine di miliardi di dollari”, che garantirà alla startup di San Francisco l’accesso a un milione di TPU, sigla dietro cui si celano le Tensor Processing Unit progettate su misura da Google per l’intelligenza artificiale.

È il più grande impegno infrastrutturale mai siglato da Anthropic e punta a portare online, entro il 2026, oltre un gigawatt di capacità di calcolo per l’IA. Secondo le stime di mercato, la costruzione di un data center di queste dimensioni può costare circa 50 miliardi di dollari, di cui 35 miliardi solo in chip.

È un investimento di rilievo, che conferma come la corsa all’intelligenza artificiale sia diventata una corsa anche energetica: la “compute race” è ormai un terreno dove si misurano non solo le competenze software ma la capacità di costruire potenza di calcolo.

La strategia multi-cloud di Anthropic

Fondata da ex ricercatori di OpenAI, Anthropic ha sempre scelto una via diversa rispetto alla sua casa madre: meno marketing, più ingegneria. E soprattutto, una filosofia infrastrutturale basata sul concetto di multi-cloud.

La famiglia di modelli Claude opera infatti su più piattaforme contemporaneamente (le TPU di Google, i chip Trainium di Amazon e le GPU Nvidia), con ciascun sistema assegnato a funzioni specifiche come l’addestramento, l’inferenza o la ricerca. Questo approccio consente di ottimizzare ogni carico di lavoro per costo, prestazioni ed efficienza energetica, evitando di dipendere da un solo fornitore.

La flessibilità del modello è emersa in modo concreto durante la recente interruzione dei servizi AWS: mentre molte piattaforme cloud andavano in tilt, Claude è rimasto operativo grazie alla sua architettura distribuita.

Non a caso il CEO di Google Cloud, Thomas Kurian, ha definito Anthropic “un partner di lunga data che ha dimostrato sul campo l’efficienza e il rapporto prezzo-prestazioni delle TPU”, ricordando come il nuovo acceleratore “Ironwood” rappresenti “una tappa di maturazione per il portafoglio hardware” di Mountain View.

La crescita di Claude

Il motore di questa espansione è la crescita vertiginosa dei ricavi di Anthropic. In appena due anni, il numero delle aziende che utilizzano Claude è aumentato di 300 volte, superando le 300.000.

Il fatturato annuale si avvicina ormai ai 7 miliardi di dollari e i grandi clienti, quelli che generano oltre 100.000 dollari di ricavi ricorrenti, sono cresciuti di quasi sette volte solo nell’ultimo anno.

L’assistente di programmazione Claude Code ha registrato 500 milioni di dollari di ricavi annualizzati nei soli due mesi successivi al lancio, un record che Anthropic definisce “la crescita più rapida della storia per un nuovo prodotto”.

Dietro questo boom c’è una strategia che bilancia l’espansione di mercato con un controllo rigoroso dei costi e dell’energia necessaria a sostenere i modelli di intelligenza artificiale generativa.

La partita del cloud

Se Google è oggi il motore della nuova espansione di calcolo di Anthropic, Amazon resta il suo partner più radicato.

Il colosso di Seattle ha investito 8 miliardi di dollari nella startup, più del doppio dei 3 miliardi di Google, e ospita nei propri data center il supercomputer personalizzato “Project Rainier”, costruito su chip Trainium 2.

Queste soluzioni permettono di ottenere più potenza di calcolo per ogni dollaro speso, evitando i margini premium dei produttori di GPU tradizionali.

Gli analisti di Wall Street stimano che Anthropic abbia contribuito a far crescere il fatturato di AWS di diversi punti percentuali nel corso dell’ultimo anno, e prevedono un impatto ancora maggiore nella seconda metà del 2025. Ma Google non resta a guardare: a gennaio ha investito un ulteriore miliardo di dollari in Anthropic, portando al 10% la sua partecipazione nella società.

Quella di Anthropic resta comunque una posizione di equilibrio. La società controlla in modo indipendente i pesi dei modelli, i prezzi e i dati dei clienti, senza alcuna esclusiva con i suoi partner cloud. In un mercato dove la neutralità è divenuta un vantaggio strategico, Anthropic si muove come l’ago della bilancia tra i giganti del cloud.

Fonte: CNBC

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