Ci sono senz’altro modi peggiori di farsi pubblicità. Anthropic, come sappiamo, non ha permesso l’utilizzo dei propri modelli al Dipartimento della Difesa per operazioni autonome letali e sorveglianza di massa dei cittadini americani.
L’amministrazione Trump ha risposto designando l’azienda come “supply chain risk”, un’etichetta che, nel sistema degli appalti federali, può chiudere porte e contratti. Sono partite le cause legali. Un giudice federale ha temporaneamente bloccato la designazione.
Nel frattempo, gli abbonamenti paganti a Claude sono più che raddoppiati dall’inizio dell’anno. Probabilmente non era quello l’obiettivo, ma è quello che è successo.
I numeri e i loro limiti
I dati vengono da TechCrunch, che per la sua indagine s’è affidato a Indagari, società di analisi delle transazioni, che ha esaminato miliardi di movimenti anonimizzati su carta di credito relativi a circa 28 milioni di consumatori statunitensi.
Il quadro che emerge è chiaro: tra gennaio e febbraio, i nuovi abbonati a Claude hanno raggiunto livelli record. E non solo nuovi utenti: in febbraio sono tornati sulla piattaforma, in numeri altrettanto record, anche utenti che l’avevano abbandonata.
La porta d’ingresso è quasi sempre il piano Pro, a 20 dollari al mese, che è poi il più economico, contro i 100 e i 200 dei piani superiori. I dati disponibili fino a inizio marzo confermano che la crescita continua.
Due precisazioni sono però necessarie. Primo: questa analisi fotografa solo il segmento consumer retail, ovvero gli utenti privati che pagano direttamente. Non include il segmento aziendale, che resta il cuore del business di Anthropic, né gli utenti del piano gratuito.
Secondo: le stime sul totale degli utenti Claude variano tra 18 e 30 milioni ma Anthropic non ha mai divulgato cifre ufficiali. L’unico dato confermato dall’azienda è quello sugli abbonamenti paganti, raddoppiati quest’anno.
Super Bowl e Pentagono
La crescita ha due motori distinti, “accesi” in sequenza ravvicinata. Il primo è stato il Super Bowl. Anthropic ha mandato in onda spot che prendevano in giro la scelta di OpenAI di introdurre la pubblicità per i propri utenti, promettendo che Claude non avrebbe mai fatto lo stesso.
Tono ironico, messaggio diretto. Gli spot hanno funzionato e hanno anche irritato il CEO di OpenAI Sam Altman, il che non ha fatto che amplificare la copertura mediatica.
Il secondo acceleratore è stato lo scontro col Pentagono, del quale abbiamo ampiamente parlato. La controversia è diventata sempre più pubblica e il 26 febbraio, il CEO Dario Amodei ha rilasciato una dichiarazione pubblica netta, mentre il Pentagono alzava la posta minacciando conseguenze commerciali.
I dati mostrano che è proprio in questa finestra, ossia dai rapporti di fine gennaio alla dichiarazione di Amodei, che la crescita degli abbonamenti ha avuto la sua impennata più pronunciata. Una crisi istituzionale è stata così trasformata, involontariamente, in campagna di posizionamento.
La terza leva: il prodotto
La reputazione guida l’attenzione, ma non basta a trattenere gli utenti. Claude Code e Cowork, strumenti rispettivamente per sviluppatori e per la produttività, lanciati a gennaio, hanno contribuito in modo concreto alla crescita degli abbonamenti.
Più di recente è arrivato Computer Use: una funzione che consente a Claude di navigare autonomamente su un computer, cliccando, scorrendo e compiendo azioni in modo indipendente. Secondo Anthropic, ha generato una nuova impennata. Tutte queste funzionalità avanzate sono riservate agli abbonati paganti.
OpenAI ha registrato un picco di disinstallazioni subito dopo l’annuncio del proprio accordo col Pentagono, una scelta percepita come in netto contrasto con la posizione di Anthropic. Eppure i dati di Indagari mostrano che Sam Altman continua ad acquisire nuovi abbonati paganti a ritmo sostenuto. E che rimane, di gran lunga, la più grande piattaforma IA consumer.
La posizione etica ha innegabilmente un valore reputazionale reale. Ha portato visibilità, abbonati, copertura mediatica ma non ha ancora spostato i rapporti di forza.
Fonte: TechCrunch


