Anthropic avverte: tra un anno arriveranno i dipendenti virtuali IA

by | 23 Apr 2025 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

Anthropic, azienda leader nell’intelligenza artificiale, ha annunciato che nei prossimi mesi i dipendenti virtuali alimentati dall’IA inizieranno a operare all’interno delle reti aziendali.

Se il primo pensiero va alle ricadute sul fronte occupazionale, Jason Clinton, Chief Information Security Officer di Anthropic, dà invece una lettura diversa per quanto riguarda la sicurezza informatica. Non meno preoccupante.

In una recente intervista ad Axios, ha infatti sottolineato che la gestione delle identità di questi dipendenti digitali richiederà alle aziende di rivedere le loro strategie di sicurezza informatica, per evitare di esporre le proprie reti a gravi vulnerabilità.

La creazione di identità virtuali autonome solleva infatti interrogativi rilevanti: come proteggere gli account degli “impiegati digitali”? Quali diritti di accesso concedere ad essi? E chi sarà responsabile del monitoraggio delle loro azioni?

Clinton evidenzia che i dipendenti virtuali, contrariamente agli agenti autonomi tradizionali, possiederanno infatti “memorie” proprie, ruoli definiti nell’azienda, e anche account e password aziendali, il che comporterà un livello di autonomia completamente nuovo.

Anthropic e i rischi dell’autonomia

Se allora da un lato l’automazione dei compiti svolti dagli agenti può portare a miglioramenti significativi in termini di efficienza, dall’altro la loro crescente autonomia pone interrogativi legati alla sicurezza.

Questi nuovi “lavoratori” potrebbero diventare vulnerabili a comportamenti imprevisti o addirittura a deviazioni dannose. Come, ad esempio, hackerare il sistema aziendale dove il codice viene testato e integrato prima di essere implementato.

Clinton ha osservato che mentre in un contesto tradizionale un comportamento del genere da parte di un umano sarebbe sanzionato, nell’era dei dipendenti virtuali, la responsabilità di eventuali danni potrebbe risultare più sfocata.

“In questo nuovo mondo, chi è responsabile per un agente che stava funzionando da un paio di settimane e ha poi manifestato comportamenti di questo tipo?”.

Le soluzioni per garantire la sicurezza dei nuovi ‘lavoratori’ digitali

Le aziende di IA, tra cui Anthropic, sono consapevoli della necessità di risolvere questi problemi di sicurezza.

Clinton ha spiegato che la sua società ha due obiettivi principali per affrontare le sfide di sicurezza legate all’IA: testare approfonditamente i modelli Claude per garantirne la resistenza agli attacchi informatici e monitorare costantemente gli usi impropri di queste intelligenze artificiali.

Le soluzioni si concentrano sulla visibilità di ciò che ogni dipendente virtuale sta facendo nel sistema, così come sull’implementazione di nuovi sistemi di classificazione degli account per meglio gestire queste identità digitali.

In questo contesto le aziende tecnologiche stanno facendo investimenti significativi.

OpenAI, scrivevamo qualche giorno fa, è in trattative per acquistare la startup di coding IA Windsurf, mentre Anthropic ha recentemente investito in Goodfire, che si concentra sul decodificare il pensiero dei modelli IA.

Questi sviluppi indicano come la gestione sicura degli agenti virtuali sia diventata una priorità nell’industria.

Il futuro della sicurezza informatica dovrà allora inevitabilmente evolversi per tenere il passo con l’adozione sempre più diffusa di dipendenti virtuali, che promettono di cambiare il volto delle operazioni aziendali.

Come per ogni innovazione tecnologica, però, la strada verso un ambiente di lavoro digitale sicuro rimane impervia e ricca di sfide.

 

POTREBBE INTERESSARTI

IA umanità Coxon

Già, ma come potrebbe davvero l’IA ucciderci tutti?

La denuncia di Coxon nei giorni scorsi ha fatto scalpore, ma come potrebbe concretizzarsi realmente il suo scenario apocalittico? Risposta: attenzione alle...
Anthropic

Anthropic accusa: Russia e Cina hanno usato Claude per cyberattacchi e distillazione

Il rapporto descrive attacchi informatici gestiti in larga parte dall’IA. E accusa Alibaba, DeepSeek, Moonshot e Xiaomi di aver cercato di replicare le capacità...
OpenAI matematica

OpenAI dice di aver risolto un Problema del Millennio della matematica

OpenAI ha impiegato fino a 10.000 agenti IA coordinati dai suoi ricercatori per risolvere il problema di Navier-Stokes in 88 ore. E adesso?

Anthropic Mythos

Ricercatore di Anthropic si dimette: “L’IA potrebbe ucciderci tutti”

Jacob Coxon, ex OpenAI, lascia il laboratorio di Amodei e accusa i laboratori di correre verso sistemi sovrumani senza sapere come controllarli. Un collega gli dà...
OpenAI ChatGPT

Il Pentagono avrebbe chiesto a OpenAI un’IA che non dica (quasi) mai di no

Un documento ottenuto da The Intercept parla di modelli con “tassi minimi di rifiuto”. OpenAI sostiene di aver respinto la clausola, mentre il Pentagono...
Arthur Mensch Mistral

Mistral raccoglie 3 miliardi. Ma l’IA americana gioca un’altra partita

Tre miliardi sembrano tanti finché non si guarda agli Stati Uniti. Mistral sceglie così una strategia più mirata, tra industria, cloud e modelli cinesi.

Trump USA Xi Jinping Cina data center

Non volete i data center? Per Trump, fate un favore alla Cina

Bollette, acqua e nuovi impianti alimentano le proteste locali. La destra americana, a braccetto con la Silicon Valley, risponde chiamando in causa Pechino e la...

Per JD Vance l’IA è “satanica”. Ma non rallenta sui data center

Il vicepresidente americano teme che i chatbot possano isolare e manipolare le persone. Ma rifiuta di rallentare la corsa tecnologica statunitense contro la Cina.

Zuckerberg Meta Connect

Meta sconta l’IA del 95% se può addestrarla sui vostri dati

Con Muse Spark, prompt e risposte diventano una moneta di scambio: chi accetta di condividerli con Meta, paga molto meno per usare il modello.

cani guida robot (1)

La Cina prova a sostituire i cani guida con i robot

Oltre 17 milioni di persone hanno disabilità visive, ma nel Paese sono disponibili appena circa 400 cani guida. Xiaoyuan prova a colmare quel vuoto.

Share This