Dario Amodei e Jamie Dimon sullo stesso palco, a New York, davanti ai vertici del settore bancario, sono la fotografia della nuova strategia di Anthropic. Ieri, infatti, l’azienda ha presentato dieci nuovi agenti di IA dedicati ai servizi finanziari, pensati per redigere presentazioni, analizzare bilanci, eseguire riconciliazioni contabili e scremare pratiche di conformità.
Il lancio arrivava a ventiquattr’ore di distanza da un annuncio di portata ancora maggiore: la costituzione di una joint venture da 1,5 miliardi di dollari con Blackstone, Hellman & Friedman e Goldman Sachs, a cui si affiancano Apollo Global Management, General Atlantic, Leonard Green, GIC e Sequoia Capital.
Il messaggio è chiaro: Anthropic non si accontenta di vendere la propria IA alle banche, vuole piuttosto diventare il sistema operativo su cui gira la finanza.
Gli agenti di Anthropic
I nuovi strumenti coprono tre aree. Sul versante della ricerca, gli agenti possono costruire modelli finanziari, preparare materiali per le riunioni con i clienti, analizzare le trascrizioni degli utili e segnalare aggiornamenti rilevanti.
Sul versante operativo, gestiscono la riconciliazione dei registri contabili, la chiusura di fine mese e la revisione dei bilanci. Per la compliance, uno degli agenti assembla i fascicoli di verifica dell’identità dei clienti e prepara le segnalazioni per i team di controllo.
Tutti e dieci i template sono costruiti su Claude e sono stati progettati per integrarsi con l’ecosistema Microsoft (Excel, PowerPoint, Outlook) oltre a connettersi con i dati di partner come Dun & Bradstreet e Moody’s.
Non si tratta di strumenti autonomi ma di componenti pensati per innestarsi nei flussi di lavoro esistenti. “La finanza è un modello per tutto il resto dei lavori intellettuali”, ha dichiarato Nicholas Lin, responsabile del prodotto di Anthropic per i servizi finanziari, aggiungendo che gli utilizzi dell’IA in ambito finanziario sono “solo qualche mese indietro” rispetto alle applicazioni nel settore della programmazione, dove la crescita è stata già dirompente.
La joint venture come cavallo di Troia
A destare attenzione però non sono gli agenti ma anche il modello con cui Anthropic intende distribuirli. La nuova joint ventura non funzionerà come un fornitore software tradizionale. Inserirà ingegneri direttamente dentro le aziende clienti, col compito di ridisegnare i flussi operativi attorno a Claude.
Il target sono le imprese di medie dimensioni che hanno interesse ad adottare l’IA ma non dispongono internamente delle competenze per farlo. Il modello ricorda quello delle grandi società di consulenza strategica, con cui la nuova entità si troverà di fatto a competere.
Non è una coincidenza che tra i partner ci siano fondi di private equity con centinaia di aziende in portafoglio: la joint venture ottiene così un canale di distribuzione verso una clientela già acquisita altrimenti frammentata e difficile da raggiungere. OpenAI sta costruendo una struttura analoga: la corsa per diventare l’infrastruttura operativa della finanza è già cominciata.
FactSet e Morningstar in caduta
Le azioni di FactSet Research Systems, fornitore di dati e analisi per i professionisti della finanza, sono arrivate a perdere l’8,1% nella seduta successiva al lancio; Morningstar, che pubblica ricerche e rating su fondi e titoli, ha azzerato i guadagni scendendo di oltre il 3%. Si sono rilevate ricadute anche per S&P Global e Moody’s.
La lettura implicita è che Claude possa erodere la domanda di prodotti informativi strutturati che queste società vendono da decenni. Non è detto che la preoccupazione sia proporzionata ai fatti ma la reazione di borsa è essa stessa un dato: il mercato percepisce l’ingresso di Anthropic nella finanza come una minaccia sistemica ai vendor di dati, non come una semplice aggiunta di strumenti.
Il problema della monetizzazione
Dietro la doppia mossa di questa settimana c’è una pressione che Amodei stesso ha scelto di nominare esplicitamente. “La nostra capacità di commercializzare questa tecnologia è frenata non dalla potenza dei modelli e dal valore economico che in linea di principio può generare, ma da quel tipo di diffusione nel mondo”, ha dichiarato. In altri termini: il limite non è tecnologico, è organizzativo. Le aziende si muovono più lentamente dei modelli.
È precisamente questo il problema che la joint venture con il private equity cerca di risolvere, rimuovendo l’attrito dell’adozione attraverso ingegneri “embedded”, piuttosto che aspettare che le organizzazioni si attrezzino da sole.
Il contesto non è secondario: Bloomberg ha riportato che Anthropic sta valutando un nuovo round di finanziamento che potrebbe portare la valutazione dell’azienda oltre i 900 miliardi di dollari, potenzialmente superando OpenAI. Con quella posta in gioco, la velocità di penetrazione nei mercati verticali, a partire appunto dalla finanza, diventa una necessità.
Fonte: Bloomberg


