Si dice spesso che “il nemico del mio nemico è mio amico”, ma a volte vale anche il contrario.
Dopo anni di tensioni, Jeff Bezos ha infatti scelto di incrementare gli investimenti pubblicitari su X, mentre anche Apple sta considerando un ritorno sulla piattaforma come inserzionista.
Ci eravamo tanto odiati
A riportare la notizia è stato il Wall Street Journal, secondo cui Amazon ha deciso di aumentare in modo significativo la sua spesa pubblicitaria su X, segnando un’importante inversione di rotta rispetto alla scelta di ritirare gli investimenti sulla piattaforma oltre un anno fa.
Secondo fonti vicine alla vicenda, il CEO di Amazon, Andy Jassy, è stato direttamente coinvolto nella decisione, che potrebbe portare l’azienda a spendere molto di più su X.
Anche Apple, che aveva interrotto completamente la pubblicità sulla piattaforma alla fine del 2023, sta valutando la possibilità di tornare con una campagna pubblicitaria sperimentale.
Questo trend riflette un più ampio ripensamento da parte di alcuni grandi brand, che avevano abbandonato X in seguito all’acquisizione da parte di Elon Musk e alla sua politica di moderazione più permissiva.
Amazon torna ad X, col benestare del DOGE
Negli ultimi mesi, Musk ha consolidato la sua posizione di figura chiave nel panorama politico ed economico americano.
Il miliardario ha infatti assunto un ruolo di primo piano nell’entourage di Donald Trump, diventando un interlocutore sempre più influente a Washington.
Inoltre, è a capo del Department of Government Efficiency (abbreviato in DOGE), un organismo incaricato di tagliare 2 trilioni di dollari di spesa pubblica, e ha finanziato con circa un quarto di miliardo di dollari un comitato d’azione politica a sostegno della rielezione di Trump.
L’atteggiamento delle grandi aziende tecnologiche verso Musk è cambiato con il ritorno di Trump alla Casa Bianca.
Amazon, Meta e il CEO di Apple, Tim Cook, hanno contribuito al fondo per la cerimonia inaugurale del presidente, e persino Jeff Bezos, storico rivale di Musk, è stato visto in sua compagnia durante alcuni eventi ufficiali.
Lo stesso Musk, come potete vedere qui sotto, ha ironizzato sulla loro nuova intesa, postando su X un meme tratto dal film “Step Brothers” con la frase: “Did we just become best friends?”.
Un social che ancora stenta
Il ritorno degli inserzionisti è essenziale per le sorti di X.
Dopo l’acquisizione da parte di Musk per 44 miliardi di dollari, la piattaforma ha subito un calo drastico delle entrate pubblicitarie, innescato dalla fuga di molte aziende preoccupate per il nuovo approccio alla moderazione dei contenuti.
Nel 2023, la controversia sui presunti contenuti antisemiti imputati a Musk ha portato ulteriori brand a ritirare i propri investimenti.
Per compensare il crollo della pubblicità, Musk ha cercato di diversificare le fonti di reddito introducendo abbonamenti, ma la pubblicità resta il motore principale dell’azienda.
In un’email interna inviata a gennaio, Musk avrebbe ammesso le difficoltà finanziarie di X: “La crescita degli utenti è stagnante, i ricavi sono deludenti e stiamo a malapena raggiungendo il pareggio”, avrebbe scritto.
Va comunque detto che il miliardario ha poi negato di aver mai inviato quel messaggio.
Lotta ai fuggitivi
Musk non ha esitato ad attaccare gli inserzionisti che hanno abbandonato X, cosa che approfondiremo tra poche ore.
A fine 2023, ha dichiarato pubblicamente che le aziende che ritirano la pubblicità dalla piattaforma possono “andare a farsi f-”. Lo scontro con il settore pubblicitario si è poi inasprito quando X ha intentato una causa federale contro un’associazione di aziende del settore e alcuni grandi marchi, tra cui Mars e CVS Health, accusandoli di boicottaggio illegale della piattaforma.
A novembre, Musk ha aggiunto Amazon Twitch alla lista delle aziende citate in giudizio, sostenendo che il servizio di live streaming non avesse acquistato pubblicità su X negli Stati Uniti dopo novembre 2022.
La causa sostiene che il gruppo pubblicitario abbia organizzato un’azione per “trattenere collettivamente miliardi di dollari in pubblicità da Twitter”. X ha poi annunciato che intende ampliare il numero degli imputati, cosa che come leggerete ha fatto nelle scorse ore.
Il ritorno di alcuni grandi brand su X potrebbe rappresentare un segnale di ripresa per la piattaforma, ma le tensioni con il settore pubblicitario restano ancora lontane dall’essere risolte.
Di certo, ora che Musk ha guadagnato l’appoggio degli altri magnati della tecnologia, il percorso per X sembra diventare sempre meno accidentato.


