La scommessa di Altrove: trovare nuovi materiali con l’intelligenza artificiale

by | 3 Lug 2024 | IA

Tempo di lettura: 2 minuti

Tra le nuove realtà protagoniste della corsa allo sviluppo di nuovi materiali, si distingue la startup francese Altrove, che ha raccolto 3,7 milioni di euro in poco tempo dalla sua fondazione nel 2021.

L’obiettivo di Altrove è accelerare il processo di scoperta e realizzazione di nuovi materiali, eliminando i colli di bottiglia e le limitazioni dei metodi tradizionali. Il punto focale, come sottolinea il CEO Thibaud Martin, è prevedere quali combinazioni di elementi chimici possano dar vita a composti stabili e utilizzabili. Un problema complesso, data la moltitudine di combinazioni possibili che cresce esponenzialmente con l’aumentare degli elementi in gioco.

Come riporta Techcrunch diversi team, tra cui quelli di DeepMind, Microsoft, Meta e Orbital Materials, hanno sviluppato modelli di intelligenza artificiale per superare i vincoli di calcolo e identificare combinazioni di elementi che potrebbero potenzialmente esistere in uno stato stabile. Secondo Martin, Altrove ha ottenuto risultati significativi in tal senso, identificando un numero maggiore di materiali potenzialmente stabili in un periodo di tempo più breve rispetto ai metodi tradizionali.

I laboratori di altrove

I laboratori di altrove

Tuttavia, la previsione di nuovi materiali rappresenta solo uno degli aspetti del processo di creazione. Per realizzare concretamente un nuovo materiale, è necessario definire una ricetta efficace che indichi le giuste proporzioni degli elementi, la temperatura, l’ordine di lavorazione e il tempo necessario.

Altrove basa il suo operato su un processo selettivo: i modelli di IA dell’azienda identificano i candidati più promettenti tra quelli previsti dai calcoli, per poi generare potenziali ricette. Queste vengono poi testate producendo piccoli campioni di ciascun materiale, che vengono analizzati con un diffrattometro a raggi X e una tecnologia di caratterizzazione proprietaria per verificare se il materiale possiede le proprietà desiderate.

È proprio in questa fase di caratterizzazione che Altrove vanta un vantaggio competitivo. Il co-fondatore e CTO dell’azienda, Joonathan Laulainen, vanta un dottorato di ricerca in scienza dei materiali ed è un esperto di caratterizzazione. Tra gli obiettivi della startup c’è anche quello di automatizzare il proprio laboratorio per poter testare più ricette contemporaneamente e accelerare il ciclo di sperimentazione e feedback.

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