Dopo il licenziamento, Fedorov cerca capitali negli Stati Uniti e incarichi di consulenza nei Paesi NATO. Sullo sfondo ci sono Patriot, Starlink e il ruolo sempre più diretto delle aziende tecnologiche nella guerra.
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La Cina e il business dei droni anti-drone stampati in 3D
Costano da 1.500 dollari, superano i 300 km/h e alcune aziende ne vendono già migliaia al mese. La filiera che ha reso la Cina dominante nei droni commerciali, si sposta nel militare.
Dai carri armati ai droni: la Borsa volta le spalle alla difesa europea
Leonardo, Rheinmetall e Thales: “Vecchia scuola, vecchia economia”. Dopo anni di rialzi, il mercato s’accorge che gli ordini non diventano profitti alla velocità sperata.
Satelliti, IA e droni: così Kiev accorcia i tempi dell’attacco
Un’indagine del Wall Street Journal mostra come le immagini satellitari commerciali finiscano ormai quasi in tempo reale sui dispositivi dei soldati ucraini. Riducendo il tempo per individuare e colpire obiettivi russi fino al 90%.
Helsing vale 18 miliardi: i droni di Daniel Ek sono il nuovo oro europeo
Con un contratto da oltre un miliardo con la Bundeswehr e droni già in uso in Ucraina, la start-up sostenuta dal fondatore di Spotify è diventata il punto di riferimento europeo nella difesa tecnologica.
I figli di Trump entrano nel business dei droni. Obiettivo: il Pentagono
I figli del presidente Eric e Donald Trump Jr. sostengono Powerus, una società di droni che punta ai contratti del Pentagono mentre l’amministrazione Trump vieta i droni cinesi e stanzia 1,1 miliardi per acquisti domestici.
Musk entra nel contest del Pentagono per gli sciami di droni letali
La fusione tra SpaceX e xAI prende una piega non annunciata, ossia le tecnologie di swarming per sistemi letali basati sui droni. OpenAI limiterà il proprio contributo, Musk invece vuole lavorare sull’intero spettro del progetto.
OpenAI entra nella corsa agli sciami di droni d’attacco del Pentagono
Dalla retorica prudente ai contratti militari: ecco il percorso di OpenAI verso la Difesa mentre l’industria IA cerca nuove fonti di ricavo.
La Cina sta addestrando droni killer studiando falchi e coyote
Pechino produce l’80% dei droni mondiali e vuole usarli in guerra. Washington prova a recuperare ma entrambe le superpotenze rifiutano regole per l’IA finché non sapranno “cosa può fare sul campo di battaglia”.










